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Endodonzia

L’American Association of Endodontist definisce l’Endodonzia la scienza medica, nell’ambito dell’Odontoiatria, che ha per oggetto i tessuti del dente, le patologie ed i trattamenti correlati. Quando questi tessuti o i tessuti che circondano la radice dentale si ammalano o si danneggiano a causa di carie o traumi, il trattamento endodontico permette di salvare il dente.

 

 

 

Durante il trattamento endodontico il dolore, anche nei casi con polpa ancora sensibile, viene neutralizzato grazie all’anestesia locale; un indolenzimento, che può essere soggettivamente più o meno fasidioso, può essere presente dopo la terapia, ma è facilmente controllabile con la somministrazione di un comune analgesico.

La percentuale di successo di una cura canalare corretta è, normalmente, elevatissima; la percentuale diminuisce nel caso di intervento su un dente già trattato endodonticamente e con vecchie necrosi o granulomi apicali.

Il trattamento endodontico (o cura canalare, detto anche devitalizzazione o canalizzazione), consiste nella rimozione della polpa (nervo) infiammata ed infetta, presente all’interno del dente e per tutta la lunghezza delle radici, e nella sua sostituzione con un’otturazione permanente, previa adeguata detersione e sagomatura dei canali radicolari; il dente, a questo punto, non sarà più un serbatoio infettivo e dopo un’adeguata ricostruzione della corona, potrà continuare a svolgere le stesse funzioni di un dente integro.

La carie, però, non dà sempre segni precoci della sua presenza, oppure i sintomi sono così lievi da non indurre preoccupazione; il dolore, perciò, nel caso dei denti, non è un segnale di allerta affidabile e neanche indice della gravità del danno: la soluzione è la visita periodica dal dentista. La carie, inoltre, attacca indifferentemente e con la stessa intensità sia i denti sani che quelli precedentemente curati o devitalizzati, così come i denti da latte.

Possiamo quindi dire che l’Endodonzia mira a conservare i denti che hanno avuto un danno grave nella loro struttura che ha portato all’infezione ed alla necrosi della polpa (tessuto molle interno al dente,popolarmente nota come nervo del dente),con ripercussioni acute o croniche dei tessuti circostanti, più o meno dolorose.

 

 

 

 

 

 

 

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